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Si narra che il vino ottenuto dalle uve Cesanese abbia entusiasmato imperatori romani e Papi.

Ancora oggi sono visibili i resti delle residenze che l’imperatore NERVA fece costruire in Piglio per meglio godere della squisitezza del vino in loco prodotto. I coloni romani, sedotti dall'ottimo clima, si dedicarono ad un'intensa opera di disboscamento per fare spazio a splendidi vigneti, (cesae: luoghi dagli alberi tagliati, da qui il nome del vitigno).

Anche nel medioevo i contratti agrari ed documenti di varia natura, conservati presso gli archivi monastici, confermano la diffusione di tale coltura in Ciociaria.

Tuttora si possono osservare nei nostri vigneti i resti delle antiche tecniche colturali, anche se i nuovi impianti sono moderni e razionali, con potatura a Guyot o a Cordone speronato e densità di 4/5000 ceppi per ettaro, per mantenere alta la qualità del vino.
Ingredienti:1/2 kg di farina, 250 g di zucchero, una manciata di semi di anice, un ...
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Ci contraddistingue, da sempre,
l’attaccamento alla terra,
alle tradizioni, alla passione
di far uscire dai vigneti
un vino sempre migliore.
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